Lo statuto

F.I.D.DO.C.
FEDERAZIONE ITALIANA DONNE DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTE CONTABILI

Titolo I
COSTITUZIONE E SEDE

ARTICOLO 1

  1. A far data dal 15/05/2002 visto l’art.18 della Costituzione delle Repubblica, è costituita in Napoli l’Associazione denominata F.I.D.DO.C. (FEDERAZIONE ITALIANA DONNE DOTTORI COMMERCIALISTE ED ESPERTI CONTABILI). L’Associazione ha sede in Via Boezio n. 17, 80124 Napoli ed opera su tutto il territorio nazionale; l’associazione è retta dalle norme del presente Statuto, formulato ai sensi dell’art.36 del codice civile.
  2. La sua sede legale è fissata di quadriennio in quadriennio presso il domicilio fiscale della Presidente in carica.
  3. Le iscritte all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili possono iscriversi quali soci alla FIDDOC di Napoli. Le socie nel cui distretto dell’Ordine dei dottori commercialisti non sono costituite sezioni FIDDOC possono temporaneamente essere iscritte alla FIDDOC Nazionale.
  4. Ai sensi e per gli effetti del Decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e sue successive modifiche ed integrazioni, la Federazione è improntata e retta dai seguenti principi:
  • Divieto di distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; (v. art. 14 co.2)
  • Obbligo di devoluzione del patrimonio, in caso di scioglimento della federazione per qualunque causa ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della L. 23\12\1992 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; (v. art. 15 co.2)
  • Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità di associazione volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; (v. art.4 co.1)
  • Obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;(v. art. 16)
  • Eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo, sovranità dell’Assemblea dei soci; (v. art. 11 co.3)
  • Intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. (v. art.4 co.3)

ARTICOLO 2

  1. La F.I.D.DO.C è un movimento di opinione indipendente, senza scopo di lucro, apolitica ed apartitica e persegue i suoi obiettivi senza distinzione di etnia, lingua e
    religione. Ha durata illimitata.
  2. La Federazione ha lo scopo di promuovere coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo della professione di dottore commercialista ed esperto contabile, autonomamente o/e in collaborazione con Enti, Associazioni o altri soggetti, nonchè qualsiasi azione anche a carattere sindacale a tutela ed a supporto della professione del Commercialista.
  3. Per raggiungere tale scopo, si propone i seguenti obiettivi:
    A) Valorizzare le competenze e la preparazione delle socie indirizzate non solo alla cura degli aspetti professionali, ma anche ad attività sociali e culturali che favoriscano il miglioramento della qualità della vita, anche lavorativa, delle donne.
    B) Incoraggiare le donne ad un continuo impegno nonché ad una consapevole partecipazione alla vita professionale, sociale, amministrativa e politica adoperandosi per rimuovere gli ostacoli ancora esistenti.
    C) Essere portavoce delle donne che operano nel campo delle professioni, presso le Organizzazioni ed Istituzioni nazionali, europee ed internazionali.
    D) adoperarsi per rimuovere ogni forma di discriminazione, a sfavore delle donne, nell’ambito dell’attività professionale, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di pari opportunità.
    E) Favorire rapporti di reciproca collaborazione professionale fra persone di tutto il mondo.
    F) Organizzare attività di formazione nei settori afferenti alla propria sfera di interessi (p.e. corsi, seminari, master, convegni etc.);
    G) Organizzare qualsiasi attività sia ritenuta idonea e necessaria per il raggiungimento degli scopi sociali.
    H) Istituire proprie sedi secondarie su tutto il territorio nazionale.

ARTICOLO 3

  1. Possono essere socie della Federazione, le donne italiane che svolgono attività professionale come commercialista sia in forma individuale che in forma associata , iscritte all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili. La proporzione tra Dottori commercialisti ed esperti contabili sarà determinata con riferimento alla proporzione presente nell’ambito delle iscritte all’Albo Dottori commercialisti e degli esperti contabili del Tribunale di ogni Sezione locale.
  2. Anche le donne di nazionalità non italiana possono essere socie purché residenti nel territorio nazionale ed in possesso dei requisiti di cui al precedente comma.

ARTICOLO 4

  1. L’ammissione a socia della Federazione viene deliberata dal Comitato di Presidenza, a seguito di richiesta avanzata dall’aspirante Associata; il provvedimento viene annotato sul libro soci ogni socia ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi. L’ammissione è a tempo indeterminato.
  2. Ogni socia è tenuta a versare annualmente una quota nella misura deliberata dal Consiglio direttivo. Tale quota è intrasmissibile e non è rimborsabile nemmeno in caso di decesso della socia.
  3. Le socie della Federazione sono tenute ad osservare il presente statuto e di attenersi alle deliberazioni e alle direttive adottate dagli Organi Federali.
  4. La socia può essere espulsa, su delibera del Comitato di Presidenza per gravi motivi che evidenzino comportamenti ed interessi in contrasto con le finalità della Federazione; avverso la suddetta delibera è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.
  5. La socia ha diritto di presentare le proprie dimissioni dalla Federazione; è considerata dimissionaria nel caso in cui si renda morosa nel pagamento della quota sociale per un periodo di tre mesi dalla scadenza del termine per il pagamento, con conseguente delibera di decadenza da parte del Comitato di Presidenza.

ARTICOLO 5

Sono Organi della Federazione:
a) La Presidente ;
b) Il Comitato di Presidenza ;
c) Il Consiglio ;
d) L’Assemblea ;
e) Il Collegio dei Revisori dei Conti ;
f) Il Collegio dei probiviri;

  1. La Presidente è eletta dall’Assemblea , dura in carica quattro anni ed è rieleggibile, ed ha la rappresentanza della Associazione, è di diritto Presidente del Comitato di Presidenza, del Consiglio e dell’Assemblea ; in caso di assenza o impedimento, è sostituita dalla Vicepresidente cui può delegare la rappresentanza.
  2. La Presidente ha facoltà di nominare una Segretaria esecutiva che non ha voto deliberativo, le cui attribuzioni sono disciplinate da apposito regolamento da redigersi a cura della Presidente e da sottoporre all’approvazione del Comitato di Presidenza.
  3. Le componenti degli organi , alle lettere (a, b, c ed e) possono rivestire una singola carica.
  4. Le componenti degli organi , di cui alle precedenti lettere a, b, c ed e, cessano dalle
    rispettive cariche per:
    a) Dimissioni;
    b) Tre assenze consecutive non giustificate dalle adunanze periodiche indette nel corso di un anno sociale. Per giustifica dell’assenza si intende una comunicazione scritta da inviare alla Presidente o alla Segretaria a e-mail prima della riunione onde evitare l’impossibilità di funzionamento dei suddetti organi l’assente.
  5. La delibera di cessazione dalle cariche viene adottata dal Consiglio , ed ha effetto immediato.
  6. La sostituzione dei componenti cessati degli organi avviene secondo quanto previsto dagli articoli seguenti.

ARTICOLO 6

Il Comitato di Presidenza , è composto da 5 membri, costituisce l’organo esecutivo della Associazione, è eletto dall’Assemblea , dura in carica quattro anni ed è rieleggibile; è composto dalla Presidente , dalla Vice Presidente, dalla Segretaria, dalla Tesoriera, dalla immediata Past Presidente .

ARTICOLO 7

Le Componenti del Comitato vengono designate dal Comitato di Presidenza , devono aver svolto significativi incarichi nell’Associazione, avere l’iscrizione all’ordine professionale dei dottori commercialisti o all’albo dei tirocinanti ed essere socie da almeno due anni.

ARTICOLO 8

Il Comitato di Presidenza:
a) Dirige, coordina e disciplina tutte le attività in relazione agli scopi statutari e alle delibere del Comitato di Presidenza Distrettuale e Nazionale;
b) Redige i bilanci della Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
c) Delibera sull’ammissione delle socie;
d) Delibera sulla convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria della Associazione;
e) Delibera sulla eventuale formazione di gruppi di studio, sulla costituzione di altri organi facoltativi e commissioni, procedendo alla nomina delle relative componenti;
f) Designa le rappresentanti della Associazione presso gli altri Enti o organizzazioni nell’ambito sociale, motivandone la designazione;
g) Delibera i provvedimenti disciplinari di sua competenza, secondo le previsioni regolamentari;
h) In caso di comprovata urgenza, esercita i poteri del Consiglio , con successiva ratifica da adottarsi da tale organo entro trenta giorni dall’assunzione dei relativi provvedimenti;
i) Redige i regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’Assemblea;
j) Provvede alla verifica della sussistenza dei requisiti dei soci ed annualmente all’aggiornamento dell’elenco dei soci;
k) Il Comitato di Presidenza si riunisce su convocazione della Presidente, ogniqualvolta Ella lo ritenga necessario ed almeno una volta al mese. Ogni componente può richiedere alla Presidente di convocare il Comitato, laddove ne ravvisi la necessità;
l) La convocazione deve essere inviata a mezzo e-mail almeno 7 giorni prima della data della riunione, e deve contenere l’indicazione della data, del luogo e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno;
m) Le riunioni sono valide con la presenza del 50% più uno dei consiglieri e si delibera a maggioranza dei presenti, il Past Presidente ha un ruolo consultivo, Le spetta potere di voto dirimente in caso di parità tra i presenti.

ARTICOLO 9

  1. Il Consiglio è costituito dalle:
    a) Componenti del Comitato di Presidenza;
    b) Socie consigliere elette dal Comitato di Presidenza in numero di almeno sei e massimo 11.
  2. Il Consiglio , dura in carica quattro anni ed è rieleggibile;
  3. Il Consiglio si riunisce su convocazione della Presidente, ogniqualvolta Ella lo ritenga necessario ed almeno una volta al mese. Ogni componente può richiedere alla Presidente di convocare il Consiglio, laddove ne ravvisi la necessità. Il Consiglio si riunisce in via straordinaria quando il Comitato di Presidenza lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo delle componenti con diritto di voto.

ARTICOLO 10

Il Consiglio:
a) Elabora il programma quadriennale della attività della Associazione e collabora con il Comitato di Presidenza alla sua realizzazione;
b) Determina le quote sociali e di rimborso spese per la partecipazione a convegni e congressi. Nessun socio può essere esentato dal pagamento della quota associativa;
c) Verifica semestralmente la sussistenza dei requisiti per le socie che ricoprono cariche nel Consiglio stesso e delibera nel merito;
d) In caso di comprovata urgenza esercita – ad eccezione della funzione elettorale – tutti i poteri dell’Assemblea , con successiva ratifica da adottarsi, di tale organo, entro 30 giorni dall’assunzione dei relativi provvedimenti;
e) Il Consiglio si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando sia richiesto da almeno tre componenti. Alle riunioni partecipa il segretario. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente. Le riunioni del consiglio devono essere convocate mediante e-mail, almeno cinque giorni prima dalla data della riunione, e deve contenere l’indicazione della data, del luogo e dell’ora della riunione. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente; in sua assenza da un consigliere designato dai presenti. Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. Delle riunioni di consiglio deve essere redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

ARTICOLO 11

  1. L’assemblea è costituita da tutte le socie regolarmente iscritte alla Associazione, dai Presidenti delle sedi territoriali e da un rappresentante di ogni comitato territoriale, genericamente indicate come Associate.
  2. L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del consuntivo e delle linee programmatiche.
  3. Le assemblee sono convocate dal Presidente solo a mezzo e-mail all’indirizzo dalle associate comunicato al momento dell’iscrizione; l’avviso di convocazione deve essere inviato cinque giorni prima della data della riunione, e deve contenere l’indicazione della data, del luogo e dell’ora della riunione.
  4. L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci, in seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. Hanno diritto ad intervenire all’assemblea, o a delegare per iscritto esclusivamente altro associato di loro fiducia, tutti i soci in regola con l’iscrizione all’ associazione.
  5. L’elettorato attivo e passivo spetta a coloro che risultano soci da almeno 5 giorni prima dalla data in cui si tiene l’assemblea.
  6. La partecipazione alle riunioni dell’Assemblea dei Soci può essere delegata per iscritto ad altro socio. Al massimo, un socio può raccogliere tre deleghe. Ogni socio ha diritto a un solo voto.

ARTICOLO 12

  1. L’Assemblea viene in via ordinaria convocata per:
    a) L’elezione del Presidente e delle altre componenti e il Comitato di Presidenza;
    b) L’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
    c) L’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi della Associazione e della relazione programmatica e finanziaria;
  2. In via straordinaria per le deliberazioni aventi ad oggetto eventuali modifiche del presente Statuto, ovvero lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori;

ARTICOLO 13

  1. Il Collegio dei Revisori è l’organo di controllo contabile della Associazione; verifica la regolarità formale della contabilità e della relativa documentazione e redige apposita relazione da allegare ai bilanci preventivi e consuntivi.
  2. E’ composto da tre socie elette dall’Assemblea , dura in carica tre anni, è rieleggibile e la funzione è incompatibile con altre cariche sociali. Il collegio dei Revisori viene convocato dalla Presidente in tutte le adunanze del Consiglio . Le componenti hanno l’obbligo di presenziare alle adunanze, pur senza potere di voto.

ARTICOLO 14

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque componenti eletti dal Consiglio , fra i soci non ricoprenti cariche nel Comitato di Presidenza, nel Consiglio , e nel Collegio di revisione.
  2. La carica di proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica;
  3. Il collegio elegge fra i propri componenti il presidente e il vicepresidente. I componenti del collegio durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
  4. Il Collegio può tentare la conciliazione per:
    a) le questioni relative all’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto;
    b) le questioni relative alla cause di ammonizione e sospensione della socia;
    c) le questioni sorte tra la socia e l’Associazione.
  5. Il collegio dei probiviri viene convocato a tutte le adunanze del Consiglio e le componenti hanno l’obbligo di parteciparvi, pur senza diritto di voto.

ARTICOLO 15

  1. Il patrimonio della F.I.D.DO.C. è costituito:
    a) Dalle quote sociali;
    b) Dai beni mobili, immobili, valori e da quanto può essere acquisito per donazioni o altro titolo;
    c) Da eventuali avanzi di gestione e dalle somme accantonate;
    d) La Federazione può stipulare convenzioni e contratti con enti e organismi nazionali ed internazionali ed altri soggetti giuridici pubblici e privati ed i loro consorzi e associazioni, per la realizzazione di specifiche attività.
    e) La Federazione ha facoltà di chiedere sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni a soggetti pubblici e privati e a provvedere ad incassare le somme elargite, rilasciando quietanza liberatoria. La Federazione dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa autonomia ed indipendenza.
    f) Dai corrispettivi specifici versati a fronte di servizi e/o iniziative svolte a favore delle associate nonchè da ogni altra eventuale entrata anche a titolo di contributo ed elargizione.
  2. E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ARTICOLO 16

  1. La consistenza patrimoniale dell’Associazione è affidata ed amministrata dal Comitato di Presidenza, sotto il controllo dell’ Assemblea che si avvale dell’opera del Collegio dei Revisori dei Conti.
  2. In caso di scioglimento della federazione per qualunque causa è fatto obbligo di devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della L. 23\12\1992 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

ARTICOLO 17

L’anno sociale inizia 1 settembre e termina il 31 agosto di ogni anno. I bilanci consuntivi e di previsione redatti dal Comitato di Presidenza e sono sottoposti all’approvazione dell’ Assemblea entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

ARTICOLO 18

  1. Le socie che abbiano mostrato condotta contraria agli ideali e alle finalità della Federazione e alle norme del presente Statuto di cui all’art. 4, sono sottoposte ai seguenti provvedimenti disciplinari:
    a) Ammonizione;
    b) Sospensione;
    c) Decadenza.
  2. La decadenza è deliberata dal Comitato di Presidenza , comunicata all’interessata e annotata nel libro dei soci.

ARTICOLO 19

  1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irritale.
  2. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente dell’Ordine dei dottori Commercialisti competente per la sede dell’associazione.

ARTICOLO 20

La disciplina delle Sezioni e dei comitati locali è demandata ad apposito Regolamento. Per tutto quanto non è specificatamente previsto dal presente statuto si fa espresso rinvio alle disposizioni in materia dettate dal Codice Civile, alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.